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Marocco
 
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Come nasce il tour al BMW Motorrad Club Provincia Granda
L'idea è nata da un incontro fra amici del BMW Motorrad Club Provincia Granda, dove ci siamo accordati per il Marocco, un tour motociclistico che va ben organizzato, ma abbiamo l'esperienza, ci piace farlo, e ci siamo quindi divisi i compiti.

Adesso il sito mostra dove siamo siamo stati e si arricchisce giorno per giorno con le foto scattate durante il viaggio.
Albano

Chi siamo e come ci siamo mossi:

Le tappe del viaggio:

1 ottobre.
9:34 - Carissimi MAROCCHINI
mancano ormai poche ore alla partenza, si comincia a sentire l'ansia della 'ormai molto prossima' partenza che cesserà sabato mattina per lasciare posto al piacere di viaggiare appena si avvierà la sinfonia del boxer che ci accompagnerà durante i bellissimi 15 giorni di viaggio. Verificate di non aver scordato nulla, che tutto sia pronto e prevenire il pericolo più grande di un viaggio: 'NON PARTIRE' agli altri ci penseremo dopo.
Buona giornata a tutti,
Albano

11:37 - Brescia
Colgo immediatamente l'occasione per porgere il miei saluti e augurare un viaggio divertente interessante ed istruttivo. Per quel che mi compete le borse sono già caricate sulla mia 'adventure', devo solo vestirmi accendere e PARTIRE!!
Maurizio

19:56 - Eccomi qua sono Gianfranco (bargian) ho 61 anni (il più anziano) e non vedo l'ora di partire. Essere con un gruppo del genere mi inorgoglisce in quanto avrò compagni che hanno girato penso almeno in 4 continenti. Mi auguro tutto vada bene, e sono felice che gli amici e i familiari possano seguirci attraverso il sito. Bargian

2 ottobre.
17:00 - Le ore passano e il momento in cui incontreremo gli altri partecipanti al tour del Marocco ( domani alle ore 10 a Ventimiglia ) è sempre più vicino. Anche se non è la prima volta che vado in Marocco con la motocicletta un po' di ansia comincia ad agitarmi, ma conoscendo Albano sia personalmente che come organizzatore di tour in moto, so fin da ora che tutto è stato organizzato con l'attenzione che richiede e che merita. Approfitto del sito per fare un saluto ai miei compagni di avventura e per augurare a tutti loro un gran IN BOCCA AL LUPO.
Pippo

3 ottobre - Cuneo - Barcellona
Il primo giorno di viaggio e' trascorso senza problemi, abbiamo fatto circa 900 km, salvo Enrico, Danilo e Maurizio che ne hanno sommati circa 1200. Abbiamo avuto un po' di ritardo all'inizio della giornata a causa della pioggia che ci ha accompagnati fin quasi al colle di Tenda, dopo il sole ci ha riscaldati, anche un po' troppo, fino all'arrivo. Adesso siamo tutti intorno al tavolo con un ottimo appetito e voglia di rilassarci con una buona birra. Pensiamo a domani, ci pare che la tappa sia troppo breve... inshallah!
Albano

Paulin da Ivrea e io, il Mago, abbiamo accompagnato Liliana, Guido, Carlin, Albano e Pippo a Ventimiglia da dove parte la prima tappa del tour Marocco 2009. Il tempo alla partenza minacciava pioggia ma usciti dal tunnel del Colle di Tenda abbiamo trovato il sole. Mentre affrontavamo la strada della Valle Roya il morale di Paulin e il mio erano in discesa perchè da li a poco avremmo lasciato il gruppo Marocco 2009 per tornare a casa. Una parte del loro tour lo avevamo gia' affrontato sia in auto che in moto ma l'avremmo comunque rifatto molto volentieri.
Bando alle ciance, ragazzi del Team Marocco 2009 ritornate con una valanga di foto che qua aspettiamo i vostri racconti e le impressioni della vostra avventura. Sperando di tornare in terra marocchina vi auguriamo buona avventura. Inshallah.
Paulin da Ivrea e Mago Merlino

4 ottobre- Barcellona - Málaga
Oggi tappa di trasferimento da Barcellona a Málaga: 950 km quasi completamente di autostrada, percorsi di buona lena e con buona media finale. Punta di 33 gradi di calore: e' evidente che ci stiamo avvicinando all'Africa. Domani ancora 140 km in Europa poi si traghetta, e... vedremo che troviamo, Rabat e' vicina.
Oltre alle semplici cose in questa tappa i luoghi attraversati mi hanno fatto provare sensazioni particolari stimolate dai profumi e dagli odori che si possono sentire solamente viaggiando in moto. Nel sud Spagna si incontrano molti contrasti: gli odori (puzze) degli allevamenti di bestiame situati in mezzo a boschi di conifere oppure tra gli eucalipti allineati lungo le autostrade che emanano gradevolissimi profumi, inoltre i paesaggi dei film western di Sergio Leone fanno tornare alla memoria i lontani anni della giovinezza. Meglio non pensarci.
Albano

5 ottobre - Málaga - Rabat
Giornata movimentata, partenza regolare alle 8.00 tutti puntuali, tutto e' andato secondo i piani fino all'uscita da Ceuta dove abbiamo appreso con disappunto che l'ufficio che faceva l'assicurazione (carta verde) in frontiera non c'era più. Ci hanno fatti entrare in Marocco comunque dicendoci di andare a Tangeri dove sicuramente avremmo fatto l'assicurazione. Abbiamo speso tre ore invano alla ricerca in citta' quando finalmente ci e' venuta l'idea di andare al porto dove c'era un ufficio idoneo aperto per cui abbiamo regolarizzato. Purtroppo il margine temporale che avevamo a disposizione per visitare la citta' e percorrere la strada costiera e' scomparso percio' abbiamo puntato direttamente su Rabat via autostrada dove siamo giunti alle 19 circa senza altri inconvenienti.
Saluti dalla capitale Marocchina.
Albano

6 ottobre - Rabat - Essaouira
Oggi giornata senza sorprese, partiti in Rabat alla ricerca del Mausoleo del re Hassan II dopo qualche peripezia nel traffico caotico lo abbiamo visitato e siamo quindi partiti in direzione di Casablanca dove abbiamo visitato la enorme e bellissima moschea costruita negli anni '90. Con ancora negli occhi le immagini di quest'ultima abbiamo preso la direzione di Essaouira seguendo la strada costiera ricca di bellissimi panorami che resteranno sicuramente a lungo nella nostra memoria. Con il buio siamo arrivati ad Essaouira bellissima ed affascnante citta' sul mare. La giornata si e' quindi conclusa come d'abitudine con una buona cena in allegria.
Un saluto a tutti
Albano

Anche oggi giornatona! Inizio per palati forti perché dalle parti di Casablanca è veramente dura: degrado e miseria dovunque. L'imponente moschea ripaga un po' il pugno nello stomaco che si prende lì intorno. Di pomeriggio abbiamo ripreso la route costiera per il sud ed è stato uno spettacolo sino all'arrivo: oceano da un lato e la montagna dall'altro, un saliscendi continuo da godere fino in fondo. Arrivo ovviamente con il buio pesto, e non vi dico quanti numeri abbiamo fatto per schivare gli asini carichi sul ciglio della strada. Sono appena tornato dalla Medina di Essaouira, una casbah che qualcuno ha paragonato a L'Avana, per palati forti s'intende.
Guido

7 ottobre - Essaouira - Tafraoute
Oggi solita sveglia puntualissima, il feldmaresciallo Bargian è inflessibile con il suo 'in sella si parteee!' da incubo. Abbiamo rivisto Essaouira e di giorno mi ha letteralmente affascinato; era da rivedere anche perché Liliana ieri sera se l'è dormita... Si parte verso sud, Agadir prima tappa con Albano ed Enrico che l'hanno presa maledettamente sul serio e si sono fiondati a 150 all'ora, sino a quando la gendarmerie gli ha fatto passare il prurito con 400 aodg dirham cadauno! Siamo passati per Tiznit spendendo qualche eurino in qualche improbabile oggetto d'argento. Poi via verso le montagne in direzione Tafraoute. Non so quante volte ci siamo fermati per fotografare quanto ci stava intorno, la montagna qui ha un fascino particolare, colori ocra intensi e i piccoli villaggi con case dello stesso colore quasi a confondersi, stupendo! E poi una costante: centinaia di bambini sorridenti che ti salutano, e tutto il resto della gente che si fa in quattro per darti il benvenuto e aiutarti in qualche modo, gente meravigliosa. Adesso ho una fame boia, stasera taijin...
Io speriamo che me la cavo... ciao
Guido

Oggi quinto giorno. Siamo arrivati al punto più a sud del nostro tour, partenza regolare alle 8.00 visita alla citta' di Essaouira, quindi via alla volta di Tafraoute seguendo la strada litoranea passando per Agadir fino a Tiznit, breve visita alla citta' quindi deviazione verso l'interno sulla montagna fino a raggiungere Tafraoute. Tutto ok! Tempo meraviglioso, scorriamo bene su strade bellissime, la compagnia si sta affiatando sempre più, il sergente Bargian chiude il gruppo e gestisce le soste, quando e' ora impartisce l'ordine di partire: 'A CAVALLO!!!!!' E via, tutti agli ordini.
Brevissima: oggi io ed Enrico, capi fila, abbiamo preso la multa per la velocita': 94 kmh invece di 60 e nonostante quel che si dice, sono stati incorruttibili e abbiamo pagato 400 Dh ciascuno. Se non pagavamo, o se non avessimo avuto contanti con noi: ritiro della patente, eppoi si dice... A domani, a Marrakech.
Albano

8 ottobre - Tafraoute - Marrakech
Oggi tappa molto impegnativa: tutta montagna con strada spesso proibitiva, (caro Alberto la tua Akrapovic ci sparava su in due come fuscelli) ma siamo andati di buona lena fino alla sospirata Marrakech con sosta intermedia a Taroudant suk incluso. I nostri simpatici compagni di viaggio vicentini appaiono e scompaiono più volte nella giornata e oramai ci hanno sequestrato il Carlin. Bargian non se ne fa ancora una ragione. Una menzione particolare alla sistemazione di queste due notti chez Albano: il suo riad è un angolino spettacolarmente delizioso. Domani niente moto ma solo turisti più o meno per caso. Sono stanco ma quasi quasi mi spiace un pò (Liliana non sente, dorme già). Notte! Ciao,
Guido

Giornata straordinaria: le strade percorse, i luoghi visitati, il cielo di un blu intenso che ci ha accompagnati tutta la giornata. Breve visita al souk di Taroudant e alle mura, poi direzione Marrakech attraversando il Tizi n' Test, passo a 2100 m con panorami mozzafiato. Obbligatorio fare una sosta per scattare bellissime foto, riprendiamo la discesa, 100 km di curve 'prendenti', giungiamo quindi a Marrakech e nel caos cittadino giungiamo a destino. Ancora una bella tappa. Domani 'riposo' con visita alla citta' e al suk, e la sera 'Festa al riad'.....continua.
Albano

9 ottobre - Marrakech
Oggi i boxer sono rimasti a riposo, più che meritato direi, e la truppa si è meritato un po' di vacanza .. si inizia in modo molto forte visitando i tanneur in un quartiere di Marrakech che sembra un girone dantesco, le condizioni in cui lavorano per trattare le pelli sono a dir poco disumane e l'odore che ci circonda è insopportabile nonostante il rametto di menta indispensabile da tenere sul naso. Ne siamo usciti tutti sconvolti .. per rifarci un po' di giardino botanico, molto bello e rilassante, dopodiché l'immancabile passaggio nel suk .. quindi serata memorabile a casa Marocco (Albano s'intende) con cena e orchestra berbera con danzatrice del ventre inclusa .. superba! Grazie ancora mio capitano .. e domani si torna a far sul serio, via verso il deserto .. non vedo l'ora .. notte!

Ah dimenticavo: il feldmaresciallo Bargian ci ha deliziato con un numero di alta scuola ancheggiando con la danzatrice in un ritmo vertiginoso .. peccato che dal labiale si capiva benissimo il testo di piemontesina bella ..
Ciao,
Guido

Giornata di riposo, ma non troppo, abbiamo visitato la citta' di Marrakech con un minibus:
- i tanneur, conciatori di pelli che lavorano in condizioni disumane, incredibile che possa ancora esistere ai giorni nostri;
- Jardin Majorelle, assolutamente l'opposto di quanto visto prima: un'oasi di meravigliosa bellezza, una serie di piante succulente di tutti i tipi miste a bambu di tutte le varieta';
- Jardin de la Menara antica residenza estiva di alcuni re con grande piscina;
- la Kotubia il più importantwe minareto di Marrakech;
- infine giro turistico nel quartiere Gueliz, parte moderna della citta';
- pomeriggio dedicato allo shopping nel souk dove trovi di tutto e puoi divertirti a contrattare, spesso compri al 25% del prezzo richiesto.
La giornata termina al Riad dove ci attende la cena con pastilla, cous cous e tanja accompagnati da musica e relativa danzatrice del ventre.
Stanchi ma in allegria andiamo a riposare pronti ad affrontare domani una nuova giornata di avventura.
Albano

10 ottobre - Marrakech - Tinrhir
Partenza puntuale alle 8:00, piccolo problema con il parcheggiatore delle moto che ha bloccato l'uscita esigendo il raddoppio del prezzo gia' pagato. Che fai? Paghiamo e partiamo in direzione passo Tizin Titka, a 2160 m. Poi verso Ouarzazate, strada bellissima ma molto trafficata rispetto ai giorni precedenti; prima di raggiungerla deviamo alla kasbah Aït Ben Haddou, luogo ben conservato utilizzato per girare film dai locali studios cinematografici. Pranziamo sul posto quindi riprendiamo la strada tra panorami sempre più desertici verso Tinrhir dove giungiamo a fine pomeriggio, stanchi per la strada ma soprattutto per il gran caldo e il sole che ci accompagnano sempre, fortunatamente.
A domani alle dune di Merzouga.
Albano

Oggi giornata un po' nera: ho fatto un incidente con un beduino in macchina che non si è spostato su un rettilineo stretto stretto e io l'ho visto all'ultimo istante .. morale mi ha centrato la valigetta laterale disfandola, e ovviamente siamo caduti .. per fortuna non ci siamo fatti nulla solo un gran spavento. La moto, anche grazie a sant'Alberto, che mi ha consigliato di montare il paratesta in alluminio, pur con qualche livido è ripartita senza problemi. Che dire .. chiuderei qui la PEGGIORE giornata di tutto il viaggio, che ha visto comunque dei passaggi mozzafiato che però non ci siamo goduti sino in fondo.
Ciao,
Guido

11 ottobre - Tinrhir - Merzouga
Oggi abbiamo forse trascorso la giornata più entusiasmante: gole spettacolari di cui non ricordo il nome, sembrava di essere in Colorado; ma il piatto forte è venuto dopo con l'arrivo a Merzouga: passaggio alle dune semplicemente mozzafiato, un'emozione imperdibile .. e poi un assaggio di fuoristrada, che tanto impensieriva Bargian, super divertente, accompagnati dal buon Giacomo (cuneese doc) proprietario dello stupendo resort (complimenti e grazie Albano) nel quale siamo alloggiati. Domani si replica con un percorso fuoristrada che si preannuncia molto gustoso ed emozionante, anche perché la sig.ra e le borse saranno comodamente alloggiate sul fuoristrada al seguito .. e vai .. dissolte tutte le malinconie di ieri.
Guido

Finalmente le dune di Merzouga. Prima di arrivarci abbiamo deviato verso le Gole del Todrha. Impressionante passare in mezzo a queste pareti di roccia altissime con i due hotel inseriti nel mezzo. Proseguendo siamo usciti nella vallata dove siamo arrivati fino al paese di Timtattouche . . . luoghi da fiaba.
Ritorniamo a valle e prendiamo la strada in direzione di Erfoud, approfittando di una sosta per il rifornimento visitiamo una cooperativa dove lavorano le pietre con i fossili estratte nella zona producendo oggetti di tutti i tipi.
Nel primo pomeriggio raggiungiamo l'hotel Chevalier Solitaire dell'amico Giacomo Ferri che ci ospitera' per due giorni. Ci cambiamo e rapidamente raggiungiamo le dune, primo impatto con la bellissima sabbia, una semola color ocra. Successivamente andiamo al lago dei fenicotteri. Abbiamo scattato con la luce del tramonto nel momento in cui le dune prendono un meraviglioso colore rossiccio, e il sole scende dietro l'acqua del lago, fantastico!. Continua domani.
Albano

12 ottobre - Merzouga
Oggi tour delle dune di Merzouga, e' stato un fantastico centinaio di km di pista, qualcuno e' tornato indietro che non si sentiva sicuro, gli altri hanno imparato a viaggiare nella sabbia, siamo ormai dei veri motociclisti 'pistaioli'.
Ora siamo a sud di Merzouga ad uno spettacolo di musiche e danze in una tribu Gnawa: mori che sono di origine sub sahariana discendenti di schiavi originari dell'Africa nera deportati dagli arabi alla fine del '700 soprattutto verso il medio oriente. Venivano trasferiti via terra e ne perdevano tra 70 e 80% molto di più che nei trasferimenti trasoceanici verso l'America ai tempi dello schiavismo.
Questa doveva essere una giornata di riposo poco impegnativa, sara' poi stata veramente cosi?
Domani partenza ore 8:00, benzati, direzione nord, comincia l'avvicinamento alla nostra cara vecchia Europa, ancora tre giorni di Marocco.
Albano

Oggi siamo entrati in spettacolo sulle piste del deserto. Purtroppo Sebastiano è rientrato e direi che manca un tantino la sua verve. Un centinaio di km intorno alle dune di Merzouga .. sinceramente non ho mai provato un'emozione simile, accompagnati dalla guida esperta di Giacomo, pensate un cuneese albergatore nel deserto che ci ha fatto trovare ieri all'arrivo un ottimo piatto di spaghetti (e non era un miraggio!). All'inizio è stato un po' difficile, qualcuno è caduto nella sabbia peraltro senza conseguenze, ma poi, imparato il trucco (sui cumuli di sabbia aprire senza paura) ne siamo venuti fuori alla grande anche se stremati. Chiusura di giornata in concerto live della comunità Gnawa (schiavi neri deportati dagli arabi). Giorgio l'ho visto dormiva. Chiudiamo con un risotto non male, domani purtroppo (sì è proprio vero, il deserto ti conquista) si riparte per Fes .. chissà se troveremo i cedri disumani di Bargian , Mah ..
Ciao
Guido

13 ottobre - Merzouga - Fes
Oggi cominciamo dal fondo: arrivo a Fes, al buio ovviamente, e che casino .. sembra Milano nell'ora di punta, però molto bella, alcune fontane sono davvero spettacolari. Oggi superato l'Atlante, molto affascinante con quote oltre i 2000 mt, sembra di essere in Arizona. Si è passati poi dalle foreste di cedro con scimmie incluse, robe da matti, poi dal Marocco dei trasporti su asino siamo passati a Ifrane e sembra di essere a Cortina, pazzesco! tutto in fiore, ville della madonna, pulitissimo, impianti di risalita perché d'inverno si scia (non so quanti) .. da non credere .. poi esci dalla città e ritrovi camion zeppi di giovani trasportati come animali che rientrano dal lavoro .. è proprio un paese dai 1000 volti. Domani si rimane in zona fino a Meknes e dopodomani via che si rientra. Certo che il deserto e le dune di Merzouga mi sono rimaste dentro. Nel frattempo Carlin è sempre più latitante, credo sia già iscritto nelle liste elettorali del comune di Vicenza .. chissà sua mamma. Ciao alla prossima.
Guido

Ore 8, puntuali come d'abitudine (complimenti al gruppo), rilasciamo la frizione e prendiamo direzione nord. Poco a poco come avanziamo il panorama cambia: dall'arido deserto degli ultimi giorni si comincia a vedere un po' di verde salendo sugli altopiani della regione di Midelt; vediamo il lago artificiale Hassan Addakhil che raccoglie in un enorme invaso le acque dello Ziz per utilizzarle in produzione di energia. Attraversiamo le gole dello stesso Ziz, il tunnel del legionario, unico tunnel esistente in Marocco tutt'ora piantonato dai militari, chissa poi perche'? Continuiamo la strada viaggiando ad una quota tra i 1600 ed i 2100 m. finchè giungiamo alla foresta dei cedri dove c'e il Cedre Gouraud immenso albero ultrasecolare. Nella stessa forseta di cedri vive una colonia di scimmie dello stesso ceppo di quelle di Gibilterra, docili si lasciano fotografare tranquillamente ed accettano anche qualche caramella. Continuando giungiamo ad Ifrane, 'cittadina Svizzera trapiantata in Marocco', proprio così, se non fosse par le insegne e le targhe dei veicoli si potrebbe tranquillamente immaginare di trovarsi là. Fine della giornata, entriamo nel caos di Fes dove ci attende una buona doccia rinnovante. Anche questa giornata e' trascorsa serenamente, senza problemi. Ancora due giorni di Marocco e tutto finisce, ma . . . il ritorno a casa e' un piacevole pensiero che si affaccia di tanto in tanto nella mente.
A domani,
Albano

14 ottobre - Fes
Siamo in dirittura finale e si vede. Mattinata tranquilla con escursione a Meknes, ci prova Albano a ravvivarla scegliendo un mulattiera con pendenze e tornanti da sudore freddo (Giorgio ringrazia) per raggiungere Volubilis, città romanica del 200 a.C. e ne valeva la pena nonostante il caldo atroce. Si chiude la mattinata visitando Meknes senza particolari sussulti. Ormai siamo un po' tutti cotti e di medine ne abbiamo già .. Si rientra a Fes e tutti non vediamo l'ora di svaccare in attesa del giro pomeridiano in città. Noi puntualmente disertiamo a favore dei comfort dell'albergo (vedi piscina annessa), certo per un rider non è un gran vanto ma tant'è .. e domani addio Marocco, si rientra in continente ed è quasi ora di bilanci, ma li faremo più in là .. ciao.
Guido

Giornata di parziale relax, i nostri fondo schiena ne hanno bisogno, cominciamo a risentire dei circa 5000 km. fin'ora percorsi. Partiamo, per abitudine presa, alle 8.00. Dopo pochi km. tra paesaggi molto simili al nostro entroterra ligure, attraversiamo Moulay Idriss, paesino ricco di storia incastonato su di una collina a Nord di Meknes, scendendo visitiamo le vestigia della citta romana di Volubilis, importante reperto storico del periodo Romano, e raggiungiamo la caotica, anch'essa, città di Meknes. Non c'e granché da vedere, la porta Bab Mansour, le carceri dell'epoca di Moulay Ismail ed il suo mausoleo. Riprendiamo quindi la strada per l'hotel dove ci sistemiamo per trascorrere un pomeriggio in pieno relax. Peccato non aver il costume per approfittare della piscina dell'hotel, con 33 gradi sarebbe stato un gran bel sollievo, certamente pensare di trovare da noi temperature tra 3 e 15 gradi mi preoccupa un po' per la strada del ritorno, qui in 10 giorni ormai trascorsi in terra d'Africa non abbiamo mai visto nuvole, straordinario, i nostri volti bruciati dal sole ne sono testimoni.
Domani ultimo trasferimento per raggiungere il porto di Nador laddove lasceremo questa terra per la nostra 'cara vecchia Europa', come ho sentito asserire da qualcuno del gruppo nei giorni scorsi.
Come tutti i bei giochi devono terminare, anche il nostro sta volgendo al termine, certamente ognuno di noi avrà qualcosa in più nel suo bagaglio di esperienze, abbiamo aperto un'altra pagina della nostra vita. Come diceva non so chi: 'la nostra vita è un grande libro e chi non viaggia apre solo la prima pagina'.
Ciao a domani.
Albano

15 ottobre - Fes - Melilla (traghetto)
Partenza alle 9.00, tappa di circa 350 km per raggiungere il porto di Nador. La prendiamo con calma, non c'e' più gran che' da vedere e forse anche la nostra mente e' gia' al traghetto che prenderemo la sera. La strada di casa si abbrevia. Andando verso est il panorama, da verdeggiante della regione di Fes, diventa nuovamente di campagna arida come nelle zone del sud, desertiche. Attraversiamo un passo e scendiamo su Nador per raggiungere nel primo pomeriggio il porto Beni-Enzar. Ritrovo un Marocchino che avevo conosciuto alcuni anni fa all'imbarco di ritorno in occasione del mio primo viaggio in Marocco, parla piemontese ed e' vissuto alcuni anni a Caluso, cittadina non lontana da Torino. E' lui che mi riconosce, queste sono piccole cose che fanno piacere, ricordava che gli avevamo offerto una consumazione al bar e la mancia che generosamente gli avevamo lasciato. Allora diceva che voleva rientrare in Italia, ora dice che va bene in Marocco e che non e' più interessato a venire da noi.
Ultimo episodio in terra marocchina, entriamo in dogana ed espletate le formalita' e saliamo sul traghetto che ci riporta in Europa.
Domani penultima tappa fino a Barcellona.
Albano

Ohi ohi ci siamo .. il giorno fatidico è arrivato, salutiamo i nostri amici marocchini Abdoul I e II che ci hanno fin qui supportato e sopportato con fuoristrada al seguito in tutte le nostre scorribande. Un grazie a loro e ad Albano che li ha sapientemente organizzati .. lacrimuccia al commiato e via verso Nador con molta calma visto che l'orario d'imbarco è a tarda sera. Attraversiamo l'ultima parte di Marocco, del tutto identica all'ovest americano, mi aspetto da un momento all'altro qualche pellerossa che spunta a cavallo e chiede qualche Dirham, come quasi tutti da queste parti. Imbarco effettuato e facciamoci questa traversata verso il continente. Troveremo Pippo sulla strada del ritorno e questo allieta non poco il rientro. Che dire .. Ciao Marocco e alla prossima, Insciallah. Ah, oggi è anche il mio compleanno, nessuna festa speciale .. una bevuta là sopra con i miei stupendi compagni di viaggio, cosa di meglio desiderare. Ciao
Guido

Ecco le prime luci della spagna .. ben tornata Europa .. E proprio vero che il viaggiatore è un animale strano, stanotte sul ponte con l'ultimo bicchiere in mano prima di coricarci già si vociferava sul prossimo viaggio .. perché non le repubbliche baltiche .. piuttosto che San Pietroburgo etc.. Prima ancora di terminare l'ultimo viaggio si sogna già il prossimo .. Shukran! Grazie!
Guido

16 ottobre - Almeria - Barcellona
Eh sì, siamo giunti al termine del nostro viaggio, ce lo dice anche il tempo, a Murcia ci attende un acquazzone pazzesco con temperature quasi polari dalle quali rispunta il nostro Pippo che da Málaga ci raggiunge. Già rimpiangiamo i giorni di sole ininterrotti del Marocco. Atmosfera già da rompete le righe tant'è che oggi vengono dati dispersi i nostri amici bresciani (sono come astronauti, si alimentano a solo beveroni, non gli faranno male?) e qui inizia il thriller dell'ultimo giorno: i due si trascinano il Carlin sotto la pioggia e poi scompare dagli schermi radar .. in serata ci si trova tutti a Barcellona ma manca il Carlin. E' già buio e quando pensiamo di attivare la guardia civil lui, bello bello, arriva con il suo solito 'suma si ..' - fiuuuu .. finalmente si può cenare per l'ultima volta insieme e festeggiare la nostra avventura.
Grazie ragazzi per il vostro tempo, non è importante il 'dove' si va ma con 'chi' si va. Un ringraziamento particolare ad Albano per l'organizzazione impeccabile e al feldmaresciallo Bargian che con il suo 'aaaa cavallo' ci ha fatto capire come per lui il tempo sia una religione. Sono un po' magonato ma molto felice, ho vissuto giorni indimenticabili con delle bellissime persone. Alla prossima amici viaggiatori!
Guido

Ancor prima dell'alba ci informano che la nave sta per attraccare, tutti pronti per scendere in terra di Spagna. Senza problemi usciamo dal porto ed imbocchiamo la strada verso Barcellona, arrivati nei pressi di Murcia, dopo 13 giorni di sole splendido, ci accoglie la pioggia, sostiamo per adeguare l'abbigliamento ed attendere Pippo che rientra in gruppo, ripartiamo sotto una pioggia battente che non dura molto e dopo un centinaio di km. il tempo migliora fino a ritrovare il sole prima di raggiungere a fine pomeriggio l'hotel senza ulteriori sorprese.
E' l'ultima sera insieme, con il magone nel cuore ed un nodo in gola ci salutiamo con la promessa di incontrarci presto. L'indomani partiremo divisi, ognuno per la propria meta, sognando il prossimo viaggio che sarà sicuramente il più bello.
'L'avventura marocchina' è finita, ne porteremo per sempre indelebilmente il ricordo a ricchezza personale, altra certamente importante pagina del gran libro della nostra vita. Al prossimo.
Albano

Pensieri di fine viaggio
Sono raggruppate in questa area espandibile alcune considerazioni di fine viaggio.

Da: Albano
Carissimi amici Marocchini, stamani guardando l'ora mi son trovato in ritardo per la nostra partenza 'alle 8.00 benzati', ma in un attimo ho realizzato: 'il nostro viaggio è finito'. Quindici giorni sono passati rapidissimamente, pieni, ricchissimi di emozioni, la vostra compagnia quotidiana non c'è più, c'è però la mia famiglia, bellissimo è ritornare alla piacevole normalità quotidiana, anche questo è uno dei begli aspetti di un viaggio.
Voglio ringraziare tutti voi per questi giorni vissuti intensamente insieme, per la correttezza dimostrata, puntuali al mattino, mai creati problemi, tutto ciò ha contribuito alla riuscita del nostro viaggio-avventura che spero, e ne sono convinto, ci abbia lasciati tutti quanti un po' più ricchi. Se così sarà l'obiettivo del viaggio è stato raggiunto.
Un grazie a Lucio che ci ha seguiti da vicino pur essendo a migliaia di chilometri ed ha contribuito a tenere aggiornati e tranquilli coloro che pensavano a noi in queste giornate avventurose.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE sicuramente ci reincontreremo presto.

Da: Guido & Liliana (ops che sbadato .. Luciana, o Fatima per gli intimi)
Caro Capitano,
quanta malinconia stamane nel non vedervi tutti quanti schierati e 'benzati', purtroppo si rientra nel nostro mondo così diverso e in qualche occasione magari rimpianto, ma sta di fatto che le immagini di questo viaggio stentano a stemperarsi da tanto mi sono rimasto addosso .. (per ora l'unica nota positiva: il muezzin che non ci sveglia alle 5,00!!!)
Mi unisco a te nel ringraziare tutti quanti per lo stupendo stare insieme dimostrato, dal punto di vista umano siamo rimasti entusiasti dei nostri compagni di viaggio, non è sempre così scontato passare tutto questo tempo a volte anche in condizioni non proprio facili, senza frizioni o egoismi tipici delle vacanze di gruppo. Abbiamo trovato davvero tante 'belle' persone con le quali spero condivideremo ancora emozionanti avventure, perché è mia profonda convinzione che in un viaggio ciò che conta non è il 'dove' si va ma con 'chi' si va.
Un ringraziamento particolare a te Albano che non solo hai organizzato questo tour alla perfezione, ma che hai saputo con la tua proverbiale saggezza garantire equilibrio e ragione nei passaggi più difficoltosi, sempre disponibile come punto di riferimento per tutti noi (e ti ordino di pensare già al prossimo viaggio, non voglio rinunciare al mio puntino rosso là davanti ..), e al Feldmaresciallo Bargian, che con il suo 'aaaaaaa cavallo!' ci ha fatto comprendere come il tempo possa diventare religione.
Come si dice da quelle parti, khokren a tutti ragazzi.
P.S. un saluto a Elena e Tullio che purtroppo non hanno potuto godere delle meraviglie di questo viaggio, e un abbraccio particolare a Pippo che così brutalmente ci è stato strappato sul più bello del tour, anche se è stato stupendo ritrovarlo per la chiusura.

Da: Barbero Gianfranco (Bargian)
Sabato alle 18:00 sono arrivato ad Asti dopo avere percorso gli ultimi 900 km che mi separavano da casa passando con Albano da Gap e Monginevro. Il desiderio di rivedere i miei cari, ed in particolare la mia nipotina erano fortissimi. Alla fine di questo meraviglioso e indimenticabile tour voglio ringraziare tutto il gruppo per l'amicizia dimostratami nonostante, le 'regole ferree' imposte. In particolare voglio ringraziare Albano che fin da metà dicembre 2008 ha fatto sua la mia proposta di questo giro, e così bene lo ha preparato e condotto. Un altro complimento lo voglio rivolgere alle due signore, Liliana alias Fatima (passeggera ) e alla tosta vicentina Elisa che ha condotto mirabilmente la sua fiammeggiante R 800 GS. A tutti gli altri partecipanti, Enrico (Orsogrigio), Dario, Guido, Danilo, Maurizio, Guido, Valter, Carlin (mitico) Marco, Giorgio e a Pippo, colpito così duramente, rinnovo la mia gratitudine per aver condiviso questi memorabili 15 giorni. Tante sono le cose da ricordare: il mare e l'oceano, il deserto e l'Atlante, le grandi città e i miseri villaggi, e con sorpresa la grande quantità di acqua accumulata nei bacini artificiali, o che scorre nelle valli montane. Un particolare flash lo rivolgo a tutti i bambini incontrati, che più o meno insistentemente, ci chiedevano la loro attenzione, e mi vengono in mente i loro coetanei occidentali. Quanta acqua dovrà ancora scorrere affinché possano godere anche loro delle più elementari norme igenico-sanitarie, e sperare in un mondo migliore. Un cordiale saluto,

Da: Dario
Caro Albano e carissimi amici, scusate il ritard ma il lavoro mi ha sommerso al mio rientro e sono state poche le occasioni per dedicare tempo alle mie cose personali. Chi vi parla è l'ala moderata degli ammutinati del Bounty e volevo con questa mia testimoniare l'enorme gratitudine che ho e abbiamo nei confronti di Albano per il suo lavoro, unitamente agli altri suoi collaboratori nonché amici, che ci e mi hanno permesso di vivere un'esperienza unica che ha lasciato una gioia interiore non indifferente e che mi porta giornalmente a sorridere nei brevi momenti in cui non riesco a non dedicargli un pensiero.
Ho ripercorso più volte mentalmente tutte le tappe, i momenti, i particolari anche apparentemente insignificanti del nostro viaggio, i nostri sguardi a volte sorridenti a volte intrisi di fatica ma sempre comunque appagati di un qualcosa che ci portava lontano nell'immaginario e nella consapevolezza di essere parte di un mondo che normalmente siamo abituati a vedere a distanza, una distanza separata da un televisore o da un libro.
Ogni giorno, ogni momento della nostra strada segnata su una cartina, ogni Incontro, ogni saluto, ogni deviazione, ogni pista, asfalto, sabbia, polvere, caldo, ogni cosa è stata comunque fatta e vissuta con voi anche quando temporaneamente fisicamente non eravamo insieme perché percorrevamo binari paralleli, il vostro o il nostro passaggio a volte anticipando a volte seguendo ma sempre nella consapevolezza di essere un gruppo comunque sempre un gruppo magari con degli esploratori in avanscoperta o nelle retrovie ma sempre un gruppo.
Non c'è spazio nel mio cuore per interpretazioni diverse, non c'è spazio per incomprensioni o pensieri non sinceri, mi spiacerebbe se qualcuno si fosse fermato all'apparenza, se qualcuno avesse realizzato un'opinione errata del nostro interpretare, del mio interpretare il viaggio. Il mio viaggio è stato un viaggio di sapori, di sensazioni, di amicizia, pacche sulle spalle, di un pollice teso all'insù, un viaggio fatto di immagini, immagini che ho voluto fermare per sempre, a volte anche rischiando, per me stesso per noi tutti, perchè le condividerò con tutti, perchè io mi nutro di emozioni e per me un'immagine, un momento è qualcosa di impagabile, è qualcosa che non si ripeterà più, un istante che va preso ed assaporato per sempre.
Comprendo che vi sono persone che non hanno gradito, ma per quanto mi riguarda rispetto, come ho sempre fatto, anche chi non condivide la mia chiave di lettura.
Una volta Albano disse che il roadbook aveva la funzione di mettere in condizione il viaggiatore di fare il viaggio come meglio riteneva ed è per questo che era stato concepito. Bene rispondo ad Albano che senza il suo roadbook non avrei potuto godere in pieno del mio viaggio, non avrei potuto permettermi di fermarmi per commuovermi da solo davanti uno scenario mozzafiato.Il roadbook di Albano in realtà è stato la chiave della libertà di essere me stesso.
Grazie a tutti voi, Grazie Gianfranco, Grazie Pippo, Grazie Danilo, Grazie Giorgio, Grazie Marco, Grazie Maurizio, Grazie Guido, Grazie Liliana, Grazie Elisa, Grazie Enrico, Grazie Sebastiano, Grazie Carlin (impagabile) e Grazie Valter compagno di ultime avventure.
E Grazie soprattutto a te Albano grazie ancora di cuore.

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Ventimiglia
Primo punto di raccolta del gruppo di motociclisti a Ventimiglia. Da qui si proseguirà per Barcellona.  [photo: Albano Marocco]

Ventimiglia
Foto di rito alla partenza dei nostri motociclisti.

Marbella: sosta autostradale
Sosta per ricompattamento del gruppo di motociclisti  [photo: Guido Prina]

Algeciras
Il gruppo di motociclisti all'imbarco ad Algeciras per il Marocco.  [photo: Albano Marocco]

Ceuta
Citta spagnola che si trova in Marocco (Ciudad Autónoma de Ceuta) presso lo stretto di Gibilterra. Prima degli spagnoli è stata dominata da cartaginesi, romani, visigoti, arabi, portoghesi e adesso è contesa fra spagnoli e marocchini. Il suo motto è 'Noble, leal y fidelísima'. Per la sua posizione nei secoli è stata punto di passaggio di popoli, commerci, eserciti e culture. Oggi ha una natura cosmopolita e una influenza europea che ne ha incrementato il turismo. Una lunga e [...]  [photo: Pippo Mettone]

Tangeri: la spiaggia
Tangeri è una città portuale sullo stretto di Gibilterra che la separa dalla Spagna per 14 chilometri. Sulla sua spiaggia stanno sorgendo dei nuovi moderni hotel a cinque stelle. A Tangeri è nato il grande esploratore Ibn Batuta che in una trentina d'anni ha visitato tutto il mondo islamico e oltre.  [photo: Guido Prina]

Rabat: Kasba degli Oudaïa
Guardie a cavallo all'ingresso della Kasbah des Oudaïa, l'antico quartiere fortificato di Rabat.  [photo: Guido Prina]

Rabat: Kasba degli Oudaïa
Con le moto in sosta alla Kasba degli Oudaïa. Sullo sfondo la torre Hassan.  [photo: Guido Prina]

Rabat: torre Hassan
Il minareto alto 44 metri era stato progettato per raggiungere i 96 metri ed essere il più grande del mondo, insieme alla grandiosa moschea di Hassan, rimasta incompiuta. La torre non ha una scala ma una rampa che doveva permettere al muezzin di arrivare in cima a cavallo.  [photo: Guido Prina]

Rabat: torre Hassan
Davanti al minareto si vedono i resti delle 200 colonne che dovevano sorreggere una delle più grandi moschee del mondo musulmano.  [photo: Guido Prina]

Rabat: Mausoleo di Mohammed V
Il moderno mausoleo con le bellissime decorazioni frutto della maestria degli artigiani di Rabat.  [photo: Guido Prina]

Casablanca: moschea
La moschea Assan II, inaugurata nel 1993 è la più grande del Marocco e una delle più grandi del mondo. Sorge in riva al mare che è visibile anche dal pavimento di vetro della sala principale. In cima al minareto, il più alto del mondo, c'è un potente laser puntato sulla Mecca.  [photo: Dario Lombardo]

Casablanca: moschea
Motociclisti con minareto. [...]  [photo: Albano Marocco]

Casablanca: moschea
Ingresso del gruppo di motociclisti alla moschea Assan II

Casablanca: moschea
La moschea è stata terminata nel 1993, ci hanno lavorato giorno e notte 6.000 artigiani marocchini. L'edificio è tecnologicamente avanzato con soffitto mobile, pavimento riscaldato e porte elettriche. Il progetto è del francese Michel Pinseau.  [photo: Albano Marocco]

Casablanca: moschea
L'enorme moschea è in grado di ospitare 25.000 fedeli che possono arrivare ad 80.000 con la spianata esterna, ed è aperta anche ai non musulmani.  [photo: Albano Marocco]

Casablanca: moschea
La moschea è ricca di marmi di tanti tipi, grandi lampadari, splendidi lavori ad intaglio, decorazioni e rilievi in stucco.  [photo: Albano Marocco]

Essaouira  [photo: Guido Prina]

Essaouira  [photo: Guido Prina]

Essaouira
Gli stretti vicoli della città. [...]  [photo: Guido Prina]

Essaouira
Essaouira è ricca di laboratori artigianali e piccoli negozi.  [photo: Guido Prina]

Essaouira
Le mura della città fortificata. Essaouria è una delle più belle città costiere del Marocco.  [photo: Guido Prina]

Essaouira
Posto dove si riunirono diverse comunità hippy negli anni '60. In quegli anni ha ospitato anche Frank Zappa, Sting, Bob Marley e Jimi Hendrix attirato dalla musica gnaoua degli schiavi neri. Famoso ancora oggi il festival di giugno della musica gnaoua. Anche Orson Welles ha lavorato qui nel '52 per girare Otello. C'è una Kasba molto interessante con diversi laboratori di intarsiatori di ebano e cedro, e interessante è anche l'antico quartiere ebreo.  [photo: Pippo Mettone]

Essaouira
La Kasba, la parte fortificata della città, difende il porto, è una zona protetta da mura merlate dove si trovano dei cannoni spagnoli del XVII e XVIII secolo puntati verso il mare.  [photo: Albano Marocco]

Essaouira
La Baia di Essaouira, grazie ai venti alisei che sono costanti e forti, è il paradiso del windsurf.  [photo: Albano Marocco]

Essaouira: Hotel Ibis
La piscina del nuovissimo Hotel Ibis frequentata da tutti i gabbiani della zona.  [photo: Guido Prina]

Essaouira: Hotel Ibis
I gabbiiani nella piscina dell'hotel.  [photo: Guido Prina]

On The Road
Trasporti di campagna  [photo: Guido Prina]

Sidi Lhassene  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

Tiznit: moschea
La vecchia moschea di Tiznit, città fondata nel 1881 dal sultano Hassan I per il controllo sulle tribu berbere del Sous. Oggi famosa per la gioielleria in argento, i pugnali e le sciabole.  [photo: Mariella Orso]

On The Road
On The Road verso Tafraoute.  [photo: Dario Lombardo]

Fra Tiznite e Tafraoute  [photo: Guido Prina]

Tafraoute: hotel Les Amandiers
Davanti all'hotel Les Amandiers  [photo: Albano Marocco]

Tafraoute: hotel Les Amandiers
Il pittoresco hotel Les Amandiers immerso in un paesaggio di granito rosa, palme, mandorli e olivi. In primavera nella valle si gode lo splendido spettacolo dei mandorli in fiore.  [photo: Guido Prina]

Tafraoute
Piccola cittadina berbera nel Anti-Atlas, abbastanza difficile da raggiungere attraverso strade di montagna strette e piene di curve. Circondata da rocce di granito rosa che rendono piacevole il paesaggio.  [photo: Guido Prina]

Tafraoute
Tafraout è un piccolo villaggio nella splendida valle di Ameln. Nei pressi del villaggio si possono ancora trovare facilmente delle incisioni rupestri preistoriche che dimostrano come qui un tempo ci fosse la savana con tutti i suoi animali.  [photo: Guido Prina]

Agard Oudad
Il gruppo di motociclisti in strada subito dopo Tafraoute, in un paesaggio dai colori caldi per il granito rosa di cui è formato.  [photo: Guido Prina]

Valle di Ameln: Anti Atlas
Splendida valle costellata di pittoresci villaggi berberi alle pendici delle montagne del'Alto Atlante.  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

Irherm
Bivio per Taroudant  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

On The Road  [photo: Guido Prina]

On The Road
Paesaggio nelle montagne dell'Anti Atlas nei pressi di Taroudant.  [photo: Albano Marocco]

On The Road
Paesaggio nelle montagne dell'Anti Atlas nei pressi di Taroudant.  [photo: Albano Marocco]

Taroudant: mercato
Città mercato berbera con un grande e animatissimo souk. E' una fortezza di colore rosso ocra, con grandi bastioni, collocata nella valle del Souss. I marocchini la considerano 'la piccola Marrakesh'.  [photo: Guido Prina]

Taroudant: mercato
Taroudant (o Taroudannt) era un famoso centro commerciale dove, per la sua posizione geografica, si fermavano le carovane provenienti dal sud dell'Africa per poi proseguire per le città imperiali e per l'Europa.  [photo: Guido Prina]

Tizi n' Test: hotel Belle Vue
Vista su l'hotel La Belle Vue con poster del motoclub. L'hotel è nei pressi del Tizi n' Test, un passo a 2100 metri dove passa la strada di montagna che collega Taroudant a Marrakech,  [photo: Albano Marocco]

Tizi n' Test: hotel Belle Vue
Il gruppo di motociclisti all'hotel La Belle Vue di Tizi n' Test  [photo: Albano Marocco]

Tizi n' Test: hotel
Bella raccolta di adesivi dei vari gruppi di turisti che hanno soggiornato in questo hotel.  [photo: Albano Marocco]

Tizi n' Test  [photo: Guido Prina]

Tizi n' Test
Stradina di montagna che fra tornanti e tortuose salite, fiancheggiate da da precipizi di roccia, porta alle montagne più alte dell'Atlante.  [photo: Guido Prina]

Tizi n' Test
Bella vista panoramica sulla strada da percorrere in moto, strada molto stretta da percorrere con molta attenzione.  [photo: Guido Prina]

Marrakech
Sullo sfondo il minareto della moschea Ben Youssef  [photo: Guido Prina]

Marrakech
Bancarelle di artigianato locale a Marrakech.  [photo: Guido Prina]

Marrakech
Giocoliere e incantatore di serpenti e di turisti fotografi. [...]  [photo: Guido Prina]

Marrakech: moschea
Minareto della moschea Kutubiya [...]  [photo: Guido Prina]

Marrakech: moschea
Il gruppo di motociclisti e sullo sfondo il minareto della moschea Kutubiya [...]  [photo: Guido Prina]

Marrakech: tintori  [photo: Guido Prina]

Marrakech: tintori  [photo: Guido Prina]

Marrakech: tintori  [photo: Guido Prina]

Marrakech
Le strette vie della città vecchia  [photo: Guido Prina]

Marrakech
I vecchi negozi degli artigiani nella città vecchia [...]  [photo: Guido Prina]

Marrakech
Marrakech è divisa in città vecchia, la Medina entro le mura, e ad ovest della città vecchia c'è la nuova. Il centro vitale di Marrakech è la grande piazza Jama'a el-Fnaa che sta proprio al centro della Medina, e da lì si accede al quartiere dei suq (mercati), la Kasbah e la moschea della Kutubiya. La grande piazza è un grande mercato la mattina e il pomeriggio e poi la sera diventa un grande ristorante all'aperto con musicisti e cantastorie.  [photo: Pippo Mettone]

Marrakech
Venditore d'acqua a Marrakech: una delle figure tradizionali della città oggi diventato una attrazione turistica. [...]  [photo: Pippo Mettone]

Marrakech: Riad Al Jana
Il gruppo in pieno relax al Riad Al Jana (paradiso)  [photo: Albano Marocco]

Marrakech: Riad Al Jana
Il gruppo di motociclisti con lo striscione del motoclub BMW Provincia Granda.  [photo: Albano Marocco]

Marrakech: Riad Al Jana
Balli e danza del ventre al Riad Al Jana.  [photo: Albano Marocco]

Tizi n' Tichka: passo
Raggiunto in moto il Col du Ticka. Il passo si trova sulla strada fra Marrakech e Ouarzazate e raggiunge i 2.200 metri d'altezza. Passava qui una via carovaniera che valicava l'Alto Atlante e raggiungeva le oasi pre-sahariane.  [photo: Albano Marocco]

Tizi n' Tichka: passo
Tizi n' Tichka significa passo dei pascoli, la strada che porta al passo è una serie di curve e di grandi paesaggi che un po' alla volta portano in cima. E' la strada più alta del Marocco e la neve invernale potrebbe renderla impraticabile.  [photo: Guido Prina]

Tizi n' Tichka: passo  [photo: Guido Prina]

Aldea  [photo: Guido Prina]

Aldea  [photo: Guido Prina]

Aït Ben Haddou
La casbah di Ait Benhaddou, una delle più belle nella regione dell'Atlante. Qui sono state girate delle scene del film 'Il Gladiatore'.  [photo: Guido Prina]

Aït Ben Haddou
Ai piedi della montagna si trova il villaggio fortificato con torri merlate di Ait Benhaddou. Lo ksar è uno dei più belli e meglio conservati di tutto il Marocco, e nel 1962 è stato usato per il film Lawrence d'Arabia.  [photo: Guido Prina]

Tizagaouine  [photo: Guido Prina]

Ouarzazate
Qui si incrociano le valli dei fiumi Draa, Dadès, e Ziz con bellissimi paesaggi, piccoli villaggi, grandi oasi di palme, fiabesche kasbah e grandi distese di sassi che si estendono fino al deserto di sabbia con le sue rosse dune.  [photo: Giancarlo Pellegrino]

Ouarzazate  [photo: Giancarlo Pellegrino]

Boumalne Dades  [photo: Albano Marocco]

Boumalne Dades  [photo: Albano Marocco]

Boumalne Dades  [photo: Guido Prina]

Boumalne Dades  [photo: Guido Prina]

Boumalne Dades  [photo: Guido Prina]

Gole del Dades
Una strada tutta curve che scende dalle larghe pareti della gola per più di 20 km, poi la strada prosegue accanto al fiume. Zona molto bella per le belle curve da fare in moto e anche per i trekking che si possono organizzare in zona.  [photo: Dario Lombardo]

Gole del Dades  [photo: Dario Lombardo]

Tinrhrir: panorama
Tinghir è un'oasi delle più belle chi si possano trovare in Marocco. A soli 15 chilometri si posso visitare le Gole del Todra percorrendo una valle ricca di villaggi berberi.  [photo: Albano Marocco]

Tinrhrir: panorama
Tinerhir è un buon punto di partenza per visitare le gole del Todra.  [photo: Albano Marocco]

Tinrhir  [photo: Pippo Mettone]

Tinrhir  [photo: Dario Lombardo]

Tinrhir
Offerta di passeggiate, escursioni e tappeti: un esempio di diversificazione di prodotto.  [photo: Albano Marocco]

Tinrhir: hotel Campagnard
Ragazzi davanti al piccolo hotel Campagnard nella valle del Todra  [photo: Albano Marocco]

Ait Baha  [photo: Guido Prina]

Ait Baha  [photo: Guido Prina]

Gorges du Todrha
Una fenditura lunga 300 metri tagliata nell'altopiano fra l'Alto Atlante e il Sahara. Una faglia formata da immense pareti di roccia grigia e rosa dove passa un gelido e cristllino fiume. Al mattino presto ci entra dentro la luce del sole che crea un fantastico gioco di luce. Le gole del Todra possono essere percorse in moto, in bici a piedi e anche a dorso di mulo per farsi accompagnare nelle grotte e per godere delle spettacolo dall'alto.  [photo: Albano Marocco]

Gole del Todra  [photo: Guido Prina]

Tamtetoucht
Vista panoramica su Tamtetoucht sulle gole del Todra.  [photo: Albano Marocco]

Erfoud
Negozio di fossili nel piccolo villaggio di Erfoud, villaggio che è un buon punto di partenza per visitare il deserto, Merzouga e la grande distesa di dune dell'Erg Chebbi.  [photo: Guido Prina]

Erfoud
Nei dintorni di Erfoud si trovano pietre multicolori (gran melange di Erfoud) e molti fossili come orthoceras e ammoniti che vengono usati per decorazioni di tavoli e arredamenti. Nei pressi di Erfoud c'è la Valle dei Fossili con molte cave a cielo aperto di fossili marini del Cretaceo che si [...]  [photo: Guido Prina]

Merzouga: tenda berbera
Merzouga è una piccola cittadina da dove inizia il deserto con le sue infinite dune rosse che potete godervi con i viaggi a dorso di dromedario che qui vengono organizzati.  [photo: Albano Marocco]

Merzouga
Le nostre moto davati alla nostra tenda berbera  [photo: Albano Marocco]

Merzouga
The e relax nella tenda berbera prima delle prove di abilità sulle splendide dune di Merzouga.  [photo: Albano Marocco]

BMW ragliante
Carlin in sella al suo ragliante BMW da carico. Trazione anteriore e posteriore, motore silenzioso (qualche ragliata ogni tanto), scarichi biodegradabili, ripresa un po' lenta.  [photo: Dario Lombardo]

Merzouga: cammelli
A Merzouga finisce la pista che arriva da Erfoud e ci si inoltra nel bellissimo Erg Chebbi con le sue alte dune e poi nell'infinito deserto del Sahara. Il posto è molto aprrezzato anche per il bird-watching nel lago effimero che si forma in primavera e che attira grandi quantità di fenicotteri rosa e altri uccelli migratori. Da Merzouga vengono anche organizzati dei giri da due-tre giorni in dromedario in mezzo alle grandi dune dell'Erg Chebbi.  [photo: Guido Prina]

Dune di Merzouga
Prove tecniche di equilibrio fre la dune di Merzouga  [photo: Albano Marocco]

Dune di Merzouga
Marco alle prese con le prove tecniche di ... equilibrio fre la dune di Merzouga  [photo: Albano Marocco]

Dune di Merzouga  [photo: Albano Marocco]

Merzouga: lago
Il lago di Merzouga (Dayet Srji) è molto apprezzato in primavera per l'arrivo di grandi stormi di fenicotteri rosa e di molti altri uccelli migratori. Gli appassionati di bird-watching non si lasciano sfuggire l'occasione.  [photo: Albano Marocco]

Merzouga: lago
Il lago di Merzouga al tramonto. Il Dayet Srji è un lago temporaneo e ha un'estensione variabile a seconda della piovosità dell'inverno, se si è sfortunati lo si può trovare completamete asciuto, altrimenti nelle sue acque si possono osservare diversi uccelli come i fenicotteri rosa e le casarche.  [photo: Albano Marocco]

Merzouga: lago
Le moto al tramonto sul lago di Merzouga.  [photo: Albano Marocco]

Merzouga
La città si trova in un'oasi nel deserto ed è stata un antico punto di sosta nelle vie carovaniere. Oggi è un comodo punto di partenza per i giri turistici nel deserto sabbioso (erg) e per vedere le grandi dune dell'erg Chebbi.  [photo: Pippo Mettone]

Merzouga: Erg Chebbi
L'erg Chebbi è una zona di dune lunga più di 20 chilometri e larga circa 5. La duna più alta supera gli 880 metri e fra le dune ci sono diverse oasi dove l'acqua si trova facilmente.  [photo: Pippo Mettone]

Hotel Le Chevalier Solitaire
Il gruppo davanti all'Hotel Le Chevalier Solitaire a Merzouga.

Hotel Le Chevalier Solitaire
L'hotel è un buon punto di partenza per giri nel deserto a piedi, a dorso di dromedario, in moto o in 4x4.  [photo: Guido Prina]

Erg Chebbi
L'unico erg autentico del Marocco, una grande e affascinante distesa di sabbia tipica del deserto marocchino. Nelle diverse ore del giorno le sue dune cambiano colore, dal colore rosa, al giallo oro fino al rosso scuro su un cielo che va dal celeste intenso al blu scuro.  [photo: Albano Marocco]

Erg Chebbi
Il paesaggio piatto si trasforma improvvisamente in un paesaggio di grandi e colorate dune, siamo nell'Erg Chebbi nel sud del Marocco. Non ha certo l'estensione dell'Hoggar o dell'Akakus, m è un piccolo angolo del Sahara pieno di fascino e di grandi dune.  [photo: Guido Prina]

Erg Chebbi
Le nostre moto pronte per un giro su e giù per le belle dune dell'erg Chebbi.  [photo: Guido Prina]

Taouz
Relax a Taouz, dopo le dune di Merzouga.  [photo: Albano Marocco]

Taouz
Le nostre moto a Taouz  [photo: Albano Marocco]

Ziz: fiume
Il fiume Ziz ha delle belle acque color verde che scorrono fra scogliere enormi e rive color ocra.  [photo: Albano Marocco]

Midelt
Venditori ambolanti sull'altopiano dove si trova la città di Midelt. Qui passa la strada che collega Fes e Meknes con Er Rachidia.  [photo: Guido Prina]

Ifrane
I 'leoni' di Ifrane. Ifrane è conosciuta come 'la piccola Svizzera' ed è un centro turistico invernale con campi da sci.  [photo: Albano Marocco]

Meknes: moschea
Meknes da Miknasa, nome di una tribu berbera. E' stata capitale del Marocco, poi fu la volta di Fes e infine di Rabat. La sua Medina, città storica, è inserita nei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.  [photo: Albano Marocco]

Meknes: moschea  [photo: Albano Marocco]

Meknes: moschea
Nella moschea c'è la tomba del primo sovrano della dinastia alaouita, Moulay Ismail.  [photo: Albano Marocco]

Meknes
In verde si vede il minareto della moschea di Meknes.  [photo: Guido Prina]

Meknes  [photo: Guido Prina]

Volubilis
Volubilis è il più famoso sito archeologico del Marocco.  [photo: Pippo Mettone]

Volubilis
Volubilis è una città romana costruita sulle rive dell'Oued. Qui ci sono stati degli importanti ritrovamenti archeologici di opere del II secolo a.C.  [photo: Guido Prina]

Fes
Citta sacra del Marocco, uno dei centri più importanti del mondo islamico. Bellissimi palazzi, moschee e mercati. Importante e molto bella la Moschea al-Qarawiyy+n fondata nel 1857. [...]  [photo: Pippo Mettone]

Fes  [photo: Albano Marocco]

Fes  [photo: Albano Marocco]

Beni Enzar
Imbarco di armi bagli e moto per il ritorno in Spagna  [photo: Guido Prina]
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