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Senegal, i Dogon nel Mali e Burkina Faso
 
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Ciao, sono Claudio, con gli amici siamo andati in moto nei mitici paesi Dogon per vivere quanto ben descritto da altri ideali compagni di viaggio:

Immergetevi profondamente nel vostro cuore, ascoltatene il ritmo. Gli esseri che avete invitato nella vostra cerchia hanno il loro personale linguaggio e vi parleranno. Il problema è che di solito non ascoltiamo abbastanza e dunque non li udiamo.
Sobonfu Somé

... un viaggio nel cuore dell'Africa, ospiti dei Dogon, quel mitico popolo che vive su una sperduta scarpata ai confini del deserto e che conosce perfettamente tutto l'universo. Un luogo dove c'è molto da vedere ma soprattutto da imparare ...
... la moto sarà la protagonista ... mi è capitato di vedere moto full desert optional guidate da full optional motociclisti andare a fare delle merende, come in giro per il mondo ho incontrato vecchie moto guidate da grandi viaggiatori. Alla moto devo i momenti più suggestivi dei miei viaggi, le soste benzina, foto, forature etc. mi hanno fatto incontrare e conosce gente speciale; le difficoltà di fare un viaggio in moto stanno nell' avere l'idea, tutto il resto è facile.

Da: 'Il mondo sotto due ruote' di Massimo Cavallo (Ciocio)

Non mi porre domande, adesso. Numerosi sono i misteri di questo mondo. Tutto ciò che vedi davanti ai tuoi occhi è una benedizione.
Efua Theodora Sutherland

Ciao, sono Antonio Saglietti,
Luciano Rocca, presidente del Lions Club di Saluzzo-Savigliamo, saputo del nostro viaggio in Senegal, Mali e Burkina Faso,
mi ha incaricato di consegnare del materiale sanitario e una somma di denaro a Gino Capponi che, con grande impegno, dirige una struttura assistenziale a Nanoro.
Il compito sarà assolto con grande piacere.
La lettera di accompagnamento è visibile qui.

Le impressioni di Rosy
Dopo l'intenso di Samarkanda e il mio silenzio su un Po di Dakar, provo ad esprimere le mie sensazioni sul nostro ultimo viaggio.

Trovare le parole è difficile. La realtà è sempre più complessa di quanto appare.

Il caldo e la fatica hanno fanno emergere fragilità e futili egoismi. Graffi all'impegno, alla disponibilità e alla generosità.
Un viaggio non è solo andare a vedere una realtà diversa come spettatori passeggeri e curiosi di uno spettacolo per il quale si è pagato il biglietto, ma vivere un'emozione.

E le mie emozioni si mescolano in un insieme di contrasti stridenti.
L'amarezza della delusione, la fiducia tradita. E la certezza di trovare comunque sempre un appoggio.
Gli odori acri. E l'intenso profumo delle acacie.
Gli occhi sgranati dei bambini e il sorriso triste.
Gli sguardi silenziosi di chi ci osservava. E le voci gridanti per strada.
I bambini curiosi di fotografie. E la loro espressione sorpresa.
Il caldo soffocante. E la freschezza dei grandi alberi.
L'aridità di una terra arsa, maltrattata. E il fascino del paesaggio.
Il fiume ampio e generoso che accoglie i colori sgargianti del bucato e file di orti curati.
Le moschee e le capanne di fango.

Cherchées quoi ? ci ha chiesto un ragazzo all'inizio del nostro viaggio.
Ognuno di noi ha la propria risposta e il pudore di tenerla dentro.
Oppure la cercherà, come farò io tra i ricordi di immagini e di sentimenti.
I nostri viaggi sono sempre stati un'unica fotografia.
Questa volta frammenti da unire in un incomponibile puzzle.

Il mio grazie è per un grande uomo, mio marito. E per Ciocio che seppur lontano ci è stato vicino.
Rosy .
.
.
.

Il programma di viaggio

Il gruppo
- Claudio e Carlina su BMW R1200 GS Adv
- Agostino e Rossella su KTM 990 Adv
- Antonino e Rosy su BMW R1200 GS Adv
- Armando su BMW R1150 GS Adv
- Gianni su Honda Dominator
- Rino su BMW R1200 GS Adv
- Eugenio su BMW F800 GS
- Maurizio su Yamaha Tenere
- Idoumou e Boubacar su Toyota Land Cruiser

Diario di viaggio

20/2 - Dakar
Il primo pezzo del nostro tragitto che doveva passare a nord per Linguère e Bakel non è più percorribile (vedi tratto azzurro sulla mappa). Nessun problema, prendiamo la via sud che passa per Tambacounda.
Claudio

22/2 - Verso Kayes
Qui potete vedere alcuni brevi filmati sulle cose viste e vissute nel tratto da Tambacounda a Kayes.
Buona visione, Eugenio.

Se volete, potete anche vedere e scaricare le foto che ho fatto oggi.
Ciao, Eugenio.

22/2 - Arrivati a Kayes
Caldo: temperatura dai 39 ai 44 gradi! Passaggio in frontiera perfetto. Arrivo a Kayes nel Mali. Dopo super doccia una bella passeggiata sul fiume Senegal con trasporto in pinasse. Abbiamo scoperto persone umili, fiere, non invadenti e molto disponibili al colloquio. Oggi siamo stati con un agricolture, che coltivando il suo piccolo orto sulle sponde del fiume, sfama la sua famiglia composta da trenta persone!
Domani ci attende una pista di 130 chilometri.
Questa sera giunga un abbraccio ad Albano e a Mario.
Ci Sentiamo. Claudio

PS: se c'è qualcuno che parte per il Mali, metta in borsa qualche bustina di sementi (verdure), sicuramente saranno utili agli agricoltori fluviali.
Claudio e il gruppo

25/2 - Arrivati a Bamako
Abbiamo avuto un vuoto comunicativo di due giorni, ma tutto procede bene. Proseguiamo a fatica, siamo arrivati a Bamako. Abbiamo accumulato oltre 300 km di pista a più di 40 gradi. Ieri sera ci siamo fermati a Kita, abbiamo mangiato e dormito in un tipico albergo (?) maliano con cena servita in sacchetto 'nero' tipo spazzatura, però con spezzatino interno molto buono!
Oggi Bamako, domani partenza alle 6 per combattere il caldo, vinceremo!
Ciao, Claudio

Anche oggi ho documentato il viaggio con diversi filmati e alcune foto sulle piste sabbiose e i villaggi che abbiamo attraversato.
Ciao, Eugenio

26/2 - Bamako
Il caldo (44/46 gradi), le piste e un problema alla frizione di una moto ci hanno rallentato rispetto alla nostra tabella di marcia e obbligato a prolungare di un giorno la sosta a Bamako. Il nostro percorso è stato di conseguenza modificato. Una parte del gruppo prosegue nel Mali per i paesi Dogon e un'altra va direttamente a Nanoro. Il gruppo si ricongiungerà a Bandiagara. Dal punto di vista sanitario tutto bene. Fa molto caldo ma qui a Bamako abbiamo recuperato un po' di energia.
Rosy, Carlina, Claudio e Tonino

26/2 - Gruppo 2 a Ségou
Poche foto di un bel tramonto a Segou.
Ciao, Eugenio

27/2 - Entrati in Burkina Faso
Tutto ok, siamo entrati in Burkina Faso, risolto tutti i problemi, stiamo raggiungendo Bobo - Dioulasso, questa sera visita alla saheliana Grande Mosquée, poi a Kibidwe (nella parte vecchia di Bobo - Dioulasso) a vedere i fabbri e i vasai.
Il carico di medicinali, vestiti, filo da sutura, cateteri, ecc.ecc. ha passato 'abbastanza' tranquillamente i posti di frontiera, per cui vorrei tranquillizzare tutti coloro che hanno contribuito a questa piccola missione, tra i quali i soci del BMW MC Provincia Granda, il Lions Club Saluzzo-Savigliano, e gli altri amici, che tutto quanto sarà consegnato al dott. Gino Capponi (compreso un salame e un pezzo di parmigiano per Lui) nella giornata di domani.
Anche se siamo motociclisti, con piacevole 'sforzo' in 3 abbiamo abbandonato le nostre beneamate e abbiamo messo tutto il carico su un fuoristrada e adesso con gran gioia Nanorò ci attende.
Altri stanno procedendo verso i paesi Dogon, dove dovremo incontrarci nella giornata di lunedì.
Tutto ok, temperatura esterna 40 gradi!!
Anche se non sono in questo momento in moto, facendo quello che stiamo facendo, la moto premia ancora di più!
Ricordo per chi volesse visitare il sito www.nanoro.org.
Ciao, Claudio

Ciao, Siamo a Bobo-Dioulasso in un grazioso hotel 'Les 2 Palmieres' gestito da una gentile signora corsa. L'ambiente riporta al verde fresco della Corsica, ma purtroppo ci sono sempre 42 gradi. Acquisto di stupenda scultura in bronzo da 12 kg, adatta al trasporto in moto.... Esperienza impagabile, la fatica é ampiamente ripagata dalle forti emozioni che trasmette questa parte di Africa. Domani Nanorò nel centro medico del dottor Gino Capponi per portare a termine quanto iniziato.
Stiamo benissimo e speriamo di continuare così.
Rino

28/2 - Arrivati a Nanoro! la meta più importante.
Solo chi vede può dire! Un complimento è parola troppo misera per quello che con tanta umiltà qui ha fatto il dott. Gino Capponi. Essendo italiano sono fiero di avere simili compatrioti! 7 anni dedicati alla missione di medico! Migliaia di vite salvate! Che risultato!
Di non paragonabile tenore ma un bravo all'impresa di Armando, che ha portato, facendo una fatica immisurabile, una motocletta BMW a Nanoro, la SUA è la prima a raggiungere questa destinazione.
Tutti i medicinali e le attrezzature sono state consegnate. Grazie.
Domani si incomincia il rientro.A presto!
Lamotopremia.
Claudio

Qui potete vedere alcune foto della Struttura di Nanoro e della consegna al dottor Gino Capponi e a Padre Sorgo del materiale sanitario e della somma di denaro che contribuirà alla costruzione della terza Sala Operatoria.
Ringraziamo tutti gli Amici che hanno contribuito a questa opera umanitaria ed in particolare il Lions Club Saluzzo Savigliano e i soci del BMW MC Provincia Granda.
Tonino

1/3 pomeriggio - Ouahigouya
Stiamo raggiungendo Bandiagara dove il gruppo si ricompatta. In questo momento siamo sulla pista tra Ouahigouya e Koro, questa sera raggiungiamo le falesie dei Dogon. Che fatica!
Ciao, Claudio

2/3 mattinata Dogon
Questa mattina visita ad un vero paese Dogon, esperienza incredibilmente unica, persone che vivono come all'età della pietra! Non riesco a descrivere, bisogna vedere!
Consiglio: non venite in Mali in questo periodo, vivere sempre oltre 35 gradi con punte di 46 è dura!
Ora lasciamo Bandiagara per raggiungiamo Djenné.
Ciao, Claudio

3/3 Bamako
In questi ultimi giorni ho documentato il viaggio con i miei filmati e diverse foto (10 MB) scattate nei villaggi Dogon.
Ciao, Eugenio

4/3 Kayes
Partiti alle 6 da Bamako per fronteggiare l'avanzata del caldo, che però ci ha raggiunti a Kayes dove siamo arrivati con i 46,50 gradi!
Tutto ok tranne il caldo che ci sta distruggendo, un caldo anomalo anche per queste zone! Domani Tambacounda poi Dakar e rientro.
A presto, Claudio

Siamo sulla strada di ritorno e finalmente di nuovo in moto. Anche se è come viaggiare con un fon acceso contro il viso. Oggi toccati i 46 gradi.
Rosy

Viaggio eseguito nel 2010.

Video
1 di 3 - Da Tambacounda (Senegal) a Kayes (Mali). 2 di 3 - Mali: da Kayes a Bamako. 3 di 3 - Mali: da Bamako a Bandiagara.


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Dakar: Lago Rosa
Il Lago Rosa è famoso per essere stato il punto di arrivo della famosa gara di rally Parigi-Dakar. Nei fondali ci sono grandi quantità di zolfo e alghe che diventano rosa quando sono illuminate dal sole. Dal lago si estraggono anche grandi quantità di sale. [...]  [photo: Claudio Giacosa]

Dakar
Dakar è la capitale del Senegal, famosa anche come punto di arrivo della vecchia versione della Parigi-Dakar. E' comunque punto di partenza e di arrivo per molti giri motociclistici in Africa, come il nostro che parte da qui per attraversare il Mali, i paesi dei Dogon e arrivare fino in Burkina Faso. La città è grande e modena, ha più di un milione di abitanti. Qui è nato il famoso cantante Youssou N'Dour.  [photo: Claudio Giacosa]

Da Dakar e Tambacounda
Sosta ristoratrice con visite fra Dakar e Tambacounda  [photo: Claudio Giacosa]

Da Dakar e Tambacounda
Eugenio, Claudio, Rosy, Carlina  [photo: Claudio Giacosa]

Da Dakar e Tambacounda  [photo: Claudio Giacosa]

Tambacounda
La più grande città del Senegal orientale, ex villaggio Mandingo. Ci sono ancora alcuni interessanti resti coloniali: la stazione ferroviaria, l'Hotel de la Gare e il palazzo della prefettura. [...]  [photo: Wikipedia]

Frontiera Senegal-Mali
Claudio e Carlina,
Rosy e Tonino,
Eugenio.

Kamankolè
Il gruppo al bivio per Kamankolè, poco prima di entrare in Kayes.  [photo: Claudio Giacosa]

Kamankolè

Kayes
Sul fiume Niger  [photo: Claudio Giacosa]

Da Kayes a Bafaluobe
Tratto di strada su pista polverosa.  [photo: Claudio Giacosa]

Da Kayes a Bafaluobe
Scene di vita quotidiana  [photo: Claudio Giacosa]

Da Kayes a Bafaluobe  [photo: Claudio Giacosa]

Bafoulabé: piazza principale
Circa 25 mila abitanti. E' stata un importante centro commerciale fino a quando la ferrovia Dakar-Bamako è diventata concorrenziale ai traffici fluviali. Abitata da diverse etnie: Khassonkés, Malinkés, Soninkés e Fulas.  [photo: Wikipedia]

Bamako
Capitale del Mali dal 1960, anno dell'indipendenza. Più di 1.600.000 abitanti. Buon porto fluviale sul Niger. [...]  [photo: Claudio Giacosa]

Ségou
E' stata capitale dell'impero Bambara. Conosciuta come città dei 'Balanzan', dal nome dell'albero locale Acacia albida (un albero spinoso che può raggiungere i 30 metri d'altezza e con radici profonde per trovare l'acqua). Grande mercato sul fiume Niger. Ségou è famosa anche per le sue ceramiche.  [photo: Wikipedia]

Djenné
Piccola città ma storicamente e commercialmente molto importante. Famosa per gli edifici costruiti con mattoni di fango, molto importante la Grande Moschea di Djenné restaurata nel 1987 e considerata il più grande edificio al mondo in mattoni di fango.  [photo: Wikipedia]

Djenné
la Grande Moschea  [photo: Claudio Giacosa]

Bandiagara
Al centro dell'area dei Dogon. Famosa nel mondo per le sue etnie: Fulani, Dogon, Bambara e Malinke. Molto importante geologicamente la Falesia di Bandiagara, una parete di roccia che si innalza di 500 metri sul sottostante livello sabbioso.  [photo: Wikipedia]

Dogon
Sculture Dogon, famose in tutto il mondo.  [photo: Claudio Giacosa]

Dogon
I Dogon sono la più famosa etnia che abita su piccoli villaggi nel nord del Mali. Vivono nella pianura alluvionale attraversata dai fiumi Niger e Bani, su piccoli villaggi distribuiti ai piedi e in cima alla falesia di Bandiagara, una ripida parete rocciosa alta mediamente 400 metri che attraversa l'area del Sahel per più di 200 km a sud di Timbuktu. L'area geografica è stata dichiarata patrimoni dell'umanità dell'UNESCO per la sua importanza naturale e culturale. I primi [...]  [photo: Claudio Giacosa]

Bandiagara: Dogon
In ogni villagggio Dogon cì'è un togu-nà, la 'casa della parola' dove seduti sotto si riuniscono gli anziani per le decisioni importanti, è il punto di riferimento del villaggio. E' solitamante di forma rettangolare, ha un tetto che poggia su pilastri di legno o di pietra ed è formato da diversi strati di steli di miglio che mantengo una temperatura un po' più fresca. Il tetto viene rifatto ogni 10-15 anni con la partecipazione di tutto il villaggio.  [photo: Claudio Giacosa]

Nanoro
La struttura ospedaliera di Nanoro dove da diversi anni opera il dott. Gino Capponi

Nanoro
Incontro col dott. Gino Capponi  [photo: Claudio Giacosa]

Ouagadougou: cattedrale
Per gli amici Ouaga, capitale del Burkina Faso. Grande traffico di biciclette e motorini. Il Gran mercato di Ouagdougou e uno dei più grandi dell'Africa occidentale.  [photo: Wikipedia]

Bobo-Dioulasso: moschea
Seconda città del Burkina Faso il cui nome significa 'patria del popolo Bobo', il gruppo etnico più numeroso nella regione. Punto di incrocio delle vie commerciali trans-sahariane che ne ha fatto una città multietnica e multiculturale. Bobo-Dioulasso è famosa per la Grande Moschea in stile sudanese e costruita col fango nel 1880.  [photo: Claudio Giacosa]

Bobo-Dioulasso: gente  [photo: Claudio Giacosa]

Italia-Dakar
Alcuni motociclisti di questo viaggio avevavo partecipato anche alla Italia-Dakar.
Clicca la mappa per vedere i dettagli del viaggio.
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